TRAVEL EUROPA

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ISTRIA, LA PENISOLA DEL CUORE

L’azzurro del mare, il bianco della roccia ed il verde dell’entroterra sono i colori dell’Istria, la più grande penisola croata. Nell’acqua cristallina del mare si specchiano boschi, pinete e cittadine rialzate. In uno scenario onirico che rende la vostra vacanza una favola scritta solo per voi
Mare, natura, patrimonio artistico ed architettonico, arte, storia, eventi culturali: questa penisola sospesa tra l'Italia di ieri e la Croazia di oggi e di domani ha davvero tutto per incantare i visitatori che ogni anno, in estate ma non solo, scelgono di visitare questo angolo di Europa.

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Penisola a forma di cuore immersa nel profondo azzurro delle limpide acque dell’Adriatico, come un giardino segreto ricco di rare bellezze che apre le sue porte al caldo ed assolato Mediterraneo. Entrate senza esitare e la vacanza dei vostri sogni diventera realta. Multiculturale ed ospitale, questa e una piccola terra dai mille volti.
Se da un lato, con il suo mare cristallino, le coste pulite, i porti, le allegre barche dei pescatori e le brulicanti viuzze lastricate, richiama il fascino del Mediterraneo, dall’altro, con le sue pittoresche cittadine medievali sulle colline dell’entroterra istriano, richiama la tranquillita tipica della Croazia continentale, il cui paesaggio ricorda i bellissimi panorami della Toscana o della Provenza.

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L'Istria viene definita la Terra Magica. È un vero e proprio arboreto culturale il cui patrimonio risale al lontano passato: dagli Histri, i Celti, i Romani, i Bizantini, i Slaveni e i Veneziani fino all'Impero austro-ungarico.
Qualsiasi luogo si visita, da Pola con il suo stupendo amfiteatro romano, Rovigno definita piccola Venezia, la Basilica Eufrasiana di Parenzo, la città di Dvigrad (Duecastelli), la bellezza di Motovun (Montona) oppure la cittadina dell'arte di Grožnjan (Grisignana) nell'entroterra: non c'è dubbio, l'Istria è un vero Paese delle meraviglie dove circa 15 anni fa sul fondale marino vicino a Bale (Valle) sono stati trovati i resti di ossa da dinosauro, al momento ancora prima e unica scoperta di questo genere nel Mediterraneo.

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La vita lungo la costa dell’Istria è da sempre legata al mare. I navigatori cercavano rifugio nell’abbraccio delle sue insenature, i pescatori hanno trascorso la vita intera rispettandone l’infinita distesa misteriosa, i viaggiatori hanno trovato nuovi amori nei suoi porti. Tutti convengono che la bellezza del paesaggio istriano ha invogliato non pochi viandanti a fermarsi qui per iniziare da capo.
Navigate lungo gli azzurri lembi istriani, seguite la traccia lasciata dal sole, lentamente, da oriente ad occidente, immergendovi nei motivi di vita mediterranea: insenature e spiagge, barchette che si crogiolano beatamente nella solitudine dell’azzurra bellezza, aspettando.
In alto sul colle si vede Labin (Albona), cittadina che ha protetto per secoli i suoi abitanti nell’abbraccio delle sue mura, mentre ai suoi piedi c’è la ridente Rabac (Porto Albona), adagiatasi lugno una delle più belle spiagge istriane.

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Continuate fino a raggiungere il promontorio più meridionale, Punta Promontore, ad una svolta della costa che permette alla millenaria Pola di salutarvi per prima. Guardatela per fissare nella memoria l’immagine della città e della sua imponente Arena, prima di farvi incantare dall’arcipelago delle Brioni.
E mentre riprendete fiato per continuare il vostro cammino, dall’azzurro orizzonte sarà Rovigno a far sentire il suo richiamo, per invitarvi al ballo dei suoi vicoli e abbandonarvi poi nelle braccia del Canale di Leme. Qui da una barca vi inviteranno ad unirvi a loro per portarvi, in compagnia di canti e sapori del Mediterraneo, alle Sorelle di Orsera e più in là ancora, fino alle spiagge parentine. Mentre viaggiate salutate i bagnanti e i surfisti e se vi imbattete in una boa, sappiate che nel silenzio delle profondità azzurre i sommozzatori stanno cercando mondi diversi.
Proseguendo verso settentrione fino ad arrivare a Savudrija (Salvore), il vecchio faro vi accompagnerà in un porto sicuro, vicino a Neapolis, un tempo sede vescovile oggi Novigrad (Cittanova), mentre al calar del giorno sarà Umago ad incantarvi con i suoni veneziani del suo re degli strumenti. Sostate un po’ nel mandracchio, tipico porticciolo istriano. Qui lungo le rive i pescatori rattoppano le reti, ognuno immerso nei ricordi di tempi ormai passati. Sui loro volti i segni profondi di vento e mare, sale e tempesta. Sedetevi accanto a loro e ascoltate una storia di mare, mangiando qualche sardella e assaporando un bicchiere di malvasia locale.

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