CULTURA MUSEI

CITTA' APERTE 2010 AL MARTA

Anche quest’anno, nell’ambito dell’iniziativa Città Aperte 2010, promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e organizzata dall’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Taranto allo scopo di garantire una più ampia fruizione del patrimonio culturale del territorio jonico, dal 17 luglio al 26 settembre, il sabato e la domenica, il Museo Nazionale Archeologico di Taranto posticiperà l’orario di chiusura dalle ore 19.30 alle ore 22,30 (chiusura biglietteria ore 22,00). Ulteriori ampliamenti della fascia di orario prolungato verranno comunicati successivamente.
Sarà anche fruibile la mostra La vigna di Dioniso. Vite, vino e culti in Magna Grecia, la cui chiusura è stata prorogata per l’occasione al 10 ottobre.
La mostra è nata nell’ambito delle iniziative collegate al 49° Convegno di Studi sulla Magna Grecia (24-28 settembre 2009) dedicato al tema La vigna di Dioniso. Vite, vino e culti in Magna Grecia, con l’intento di divulgare, anche a un pubblico di non addetti,  i principali risultati del Convegno per il quale, come è tradizione, sono convenuti a Taranto i più affermati e importanti studiosi dell’argomento .

Museo_Archeologico_Nazionale_di_Taranto_MARTA_01

Allestita al MARTA di Taranto, nello spazio destinato a esposizioni temporanee, la mostra è incentrata sulla figura di Dioniso, divinità complessa, dio del vino e dell’ebbrezza, le cui molteplici sfaccettature emergono attraverso le straordinarie immagini riprodotte sulle ceramiche figurate, sulle terrecotte, sulle monete.
L’esposizione inizia con la presentazione della figura del dio, figlio illegittimo di Zeus, che lo aveva "partorito"’ dopo averlo sottratto all’ira di Era nascondendolo nella sua coscia (la scena è raffigurata sul famoso cratere del Pittore della nascita di Dioniso), proseguendo poi con l’illustrazione degli aspetti legati alla coltivazione della vite, alla produzione del vino e alla sua commercializzazione. Ma il vino è bevanda sacra, e Dioniso è il suo dio: la sezione successiva è perciò dedicata alle feste religiose nelle quali il dio è protagonista. Feste, ad esempio, come le Dionisie, la cui celebrazione è documentata anche a Taranto, e che culminavano con gare di rappresentazioni teatrali.
La mostra, che espone reperti provenienti da Taranto, Metaponto, Rutigliano, Ceglie del Campo, Egnazia, Montesannace, rientra in un più ampio programma di valorizzazione del MARTA attraverso la realizzazione di esposizioni tematiche temporanee che, affiancandosi all’allestimento permanente, contribuiscano ad ampliare, variare ed arricchire l’offerta culturale del museo.
La Mostra è stata organizzata Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia,  Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia e Fondazione Taranto e la Magna Grecia con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, Unioncamere di Commercio di Puglia e Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Taranto.

MARTA_La_Vigna_di_Dioniso_01
Durante le aperture prolungate l’A.P.T. ha predisposto un servizio di visite guidate gratuite affidato ad archeologi di cooperative e società operanti sul territorio: alle ore 20.00 al percorso espositivo del MARTA e, a seguire, alle ore 21.15  alla mostra La vigna di Dioniso.
Inoltre, sempre gratuitamente, gli assistenti dell’area della vigilanza del MARTA accoglieranno ed illustreranno le caratteristiche delle collezioni permanenti del museo alle ore 20.30 e alle ore 21.30.
Per le visite guidate è necessario prenotare telefonando al numero 099/4532112.
Anche nella fascia di orario prolungato l’ingresso al museo è a pagamento: biglietto € 5,00 (esoneri e riduzioni come da normativa).

Tomba_degli_Atleti_a_Taranto_01

L’offerta culturale di Città Aperte 2010 prevede, inoltre, l’apertura straordinaria della “Tomba degli Atleti” di via Crispi, 2 (dal 17 luglio al 22 agosto, il sabato e la domenica, dalle ore 19.30 alle ore 22.30), in modo da collegare direttamente il percorso della mostra allestita nel museo al monumento funerario.
Il tema del simposio affrontato in mostra, infatti, è documentato pienamente dalle caratteristiche strutturali dell’ipogeo (che riproduce la sala da banchetto della casa greca) e dal corredo funerario, con forme connesse al consumo del vino. Anche in questo caso sono previste visite guidate gratuite alle ore 20.00, 21.00 e 22.00, a cura del personale tecnico della Soprintendenza. L’ipogeo è comunque visitabile con ingresso gratuito in tutta la fascia oraria di apertura.

Tomba_degli_Atleti_a_Taranto_02
La tomba a camera di via Crispi è il maggiore monumento dell'architettura funeraria tarantina di età arcaica (fine VI - inizi V sec. a.C.). Fu rinvenuta e scavata in due fasi nel 1917 e nel 1922. Di pianta quadrangolare, era interamente costruita in opera quadrata e pavimentata con blocchi di carparo locale: lo spazio è concepito ad imitazione di un andròn, la sala da banchetto riservata agli uomini nella casa greca di età arcaica, all'interno del quale si trovavano le klinai (letti) addossate alle pareti.
Questa tomba è concepita proprio come una replica di un andròn reale: in stretta analogia con quest'ultimo ritroviamo la porta di accesso fuori asse per agevolare l'alloggiamento dei sette sarcofagi che, come le klinai, sono accostati tutt'intorno alle pareti, a perpetuare nella struttura tombale il tipo di rapporto che identificava in vita i defunti, utilizzando una soluzione simbolica, quella dell'andron, chiaramente allusiva al loro status.
Grazie anche al ricco corredo tombale sappiamo, dunque, che si trattava di una sorta di cappella sociale destinata ad atleti dell'aristocrazia.
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