TRAVEL RESTO DEL MONDO

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VIVI IL SOGNO INDIANO

E' un mondo a parte, l'India. Così diverso che da solo può offrirvi tutto: un mondo così antico che conserva millenni di storia, di arte e di cultura, un mondo cosi permeato di religiosità che fa dei suoi dei e delle cerimonie religiose una presenza costante nella propria vita. Un mondo dove passato e presente convivono, le industrie con i festival e le fiere con i satelliti lanciati nello spazio.
Per quanto abbiate letto e sentito raccontare, l’esperienza di un viaggio in India non si può trasmettere appieno: dovete viverla direttamente, assaporarla con tutti i vostri sensi. Sentirete nelle strade la fragranza del legno di sandalo o dei gelsomini che il venditore vi offre con grazia, vedrete i picchi dell’Himalaya e le infinite spiaggie di Goa e della costa meridionale, gli atolli corallini e le acque interne del Kerala, i fiumi, i villaggi e le foreste tropicali. La diversità di razze, di culture, di linguaggi, di ambiente, disegnano in India scenari sempre diversi.
Nel deserto del Rajasthan vedrete processioni di cammelli che trasportano pesanti carichi; nelle riserve vedrete tigri, leopardi, elefanti, uccelli di ogni sorta; lungo le strade incontrerete lente, indolenti vacche sacre. Gusterete un autentico té inglese nei grandi alberghi, sarete catturati dalla grazia delle danzatrici, vi unirete alla folla gioiosa che celebra i suoi festival. Gli splendori dell’India non hanno fine.

INDIA_Mumbai_01

Quali città e quali Stati privilegiare in una visita in India? Difficile sceglierne solo poche, ma, come ovunque, vi sono posti più incredibili ed imperdibili di altri.
A cominciare da Mumbai (fino al 1995 Bombay ,nome datole dagli inglesi), la seconda città più popolosa del mondo dopo la cinese Shangai. Situata in una splendida baia naturale, era una volta formata da un gruppo di sette isole che i suoi abitanti, i pescatori Koli, chiamarono appunto Mumbai, dal nome della loro dea, Madre Mumba.
Portata in dote dalla Principessa portoghese Caterina di Braganza al marito Carlo II d'Inghilterra, Mumbai rimase sotto il dominio coloniale britannico dal 1665 fino al 1947.
Nell'arco di 250 anni questa città si è trasformata da un misero gruppetto di isole in una città grandiosa: grazie alle sue recenti costruzioni, Mumbai viene talvolta chiamata la "Mini Manhattan" dell'India.
Mumbai è la capitale dello Stato del Maharashtra, di cui è il centro industriale e commerciale, oltre ad essere il maggior centro economico indiano e la capitale del cinema nazionale (basti pensare a Bollywood).

INDIA_Nuova_Deli_01

Agra è la città del famosissimo Taj Mahal, un mausoleo che è un vero e proprio monumento all'amore fatto costruire nel 1652 dall'Imperatore Moghol Shah Jahan in memoria dell'adorata moglie Mumtaz Mahal, morta prematuramente. Sia che lo si guardi nella luce eterea della luna piena o nella luce rosata dell'alba, o riflesso nelle fontane del giardino, il Taj Mahal è sempre uno spettacolo che incanta. Forse la visione più commovente si ha da una piccola torre ottagonale, posta nella Fortezza oltre il fiume Jamuna, dove Jahan visse, imprigionato, i suoi ultimi giorni fissando la tomba di sua moglie.
Il palazzo, costruito in ventidue anni dai migliori artisti dell'epoca, è in marmo bianco incastonato di pietre preziose e contiene i cenotafi dell'imperatore e della moglie nascosti dietro una preziosa giata in pietra.
Agra è famosa anche per i suoi prodotti artigianali.
A 40 km da Agra si trova la città fantasma di Fatehpur Sikri, costruita nel XVI secolo dall'Imperatore Akbar come nuova capitale dell'Impero ed abbandonata dopo pochi anni per mancanza d'acqua. La visita completa dell'area richiede normalmente un paio di giorni.

INDIA_Calcutta_01

La storia di Nuova Delhi, l'attuale capitale della più grande democrazia del mondo, risale ad oltre 3000 anni fa ed è menzionata anche nel leggendario poema indiano Mahabharata come visione dell'antica Indraprastha. Per ben sette volte Delhi combattè per la propria soppravvivenza ed ogni dinastia regnante, che fosse indù, mussulmana, mogol o britannica, lasciò dietro di sè, ognuna nel proprio stile, una ricca eredità culturale ed architettonica espressa in templi e mercati, palazzi e fortezze, monumenti funebri e torri. Fu da Delhi che l'Imperatore persiano Nadir Shah si portò via il magnifico Trono del Pavone e il famoso diamante Kohinoor, oggi ammirabile tra i Gioielli della Corona Britannica.
Gli Inglesi spostarono la loro capitale da Calcutta a Delhi nel 1911, affidandone la progettazione a due architetti, Edwin Lutyens e Herbert Baker. Poche capitali possono vantare oltre 1500 monumenti storici e tanti parchi e giardini come Delhi.
Calcutta (Kolkata) è una città che suscita molta ammirazione e amore. Questa metropoli conserva ancora molti degli antichi splendori. Deve la sua origine all'avamposto commerciale fondato da Job Charnock nell'agosto del 1690 per conto della compagnia inglese delle Indie Orientali. L'agglomerato dei tre villaggi di Sutanati, Govindapur e Kalikata, costruito sulle rive del fiume Hooghly, sarebbe diventato una delle città le più popolate al mondo. Kolkata deve l'origine del proprio nome al villaggio di Kalikata che a sua volta deve il suo nome alla dea Kali.
Nel corso degli anni Kolkata si sviluppò cosi tanto da divenire la città più importante all'est di Suez e la seconda città dell'Impero Britannico. Grazie alle sue ricchezze naturali, alle fabbriche di tele di juta, di cotone e di prodotti industriali e grazie anche al suo porto, Kolkata è uno dei motori dell'economia indiana ed è anche una delle più grandi metropoli dell'India con i suoi 11 milioni di abitanti.

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Tra tutti gli Stati dell'India, il Bihar è quello che più si ricollega da vicino alla vita di Buddha, il che spiega l´incessante susseguirsi di pellegrinaggi  verso questo luogo, noto come il "circuito buddista". Il nome Bihar deriva dal termine vihara, che significa monastero buddista. Il pellegrinaggio buddista ha inizio nella capitale, Patna, la quale ospita un museo degno di visita che racchiude una collezione di sculture hindu e buddiste. La Biblioteca Orientale di Khuda Baksh conserva rari manoscritti musulmani, alcuni dei quali provenienti dall´Università di Cordova in Spagna.
A 40 km di distanza dalla capitale, Vaishali è stata sede del secondo Consiglio Buddista, come testimoniano le rovine rimaste.
9 km a sud di Patna troviamo Nalanda, che tradotto significa il luogo che conferisce il loto (del sapere spirituale). Un´università monastica fiorì qui tra il V-XI secolo, della quale si dice abbia ospitato nove milioni di libri e arruolato 2000 insegnanti che impartivano il sapere a 10.000 studenti provenienti dall´intera area buddista. Lo stesso Buddha insegnò presso questa università, e Hieun Tsang, il viaggiatore cinese del VII secolo, fu tra i suoi studenti. Gli scavi incessanti susseguitisi hanno riportato alla luce templi, monasteri e sale di lettura.

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