TRAVEL ITALIA

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ESTATE 2010, GETTONATE LE CITTA' D'ARTE

Arte, architettura e siti storico-archeologici in Italia sono da sempre uno dei punti forti del turismo nazionale e dell'economia ad esso legate, come sono anche la principale attrattiva per i visitatori stranieri. Quest'anno, anche nella stagione calda, la regola non cambia, come confermato dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza nel sottolineare i dati di una recente indagine Isnart, ma non solo.
Non solo mare e montagna: italiani e stranieri per l’estate 2010 scelgono anche le località d’arte del Bel Paese per trascorrere le loro vacanze o anche un solo weekend. Le bellezze artistiche dello Stivale, quindi, continuano a far muovere italiani e forestieri in lungo e in largo per la penisola, sempre pronti ad ammirare un patrimonio artistico senza eguali.

CItt_darte_in_Italia_-_SCAVI_DI_POMPEI_01

Il 15,7% degli italiani che è andato in vacanza a luglio ha optato per una destinazione culturale, visitando esclusivamente una città d’arte in Italia o abbinando, alla propria vacanza balneare o in montagna, almeno una visita ai monumenti o una escursione tra i siti archeologici; e la visita culturale è la scelta del 7,9% degli italiani in ferie ad agosto (dati Isnart – Unione delle Camere di commercio).
E il patrimonio artistico-culturale fa da traino al sistema Paese, basti pensare che il valore del brand di alcuni tra i “monumenti” italiani più noti è stimato in quasi 400 miliardi di euro. Un valore che non riguarda il patrimonio tangibile, ma è legato all’immagine, al brand e alla visibilità del marchio.

Citt_darte_in_Italia_-_COLOSSEO_DI_ROMA_01

Per esempio, a Roma il brand del Colosseo vale più di 91 miliardi di euro, quello dei Musei Vaticani 90 miliardi di euro, mentre i 10 milioni di lire stimati da Totò per la Fontana di Trevi, “trasformati” in ritorno di immagine, valgono oggi 78 miliardi di euro. Se il brand del Duomo di Milano vale 82 miliardi di euro, il valore del marchio degli scavi di Pompei “batte” la basilica di San Marco e gli Uffizi di Firenze.

CItt_darte_in_Italia_-_FONTANA_DI_TREVI_01

E il brand dei siti artistico-culturali “fa” anche impresa: sono circa 50 le imprese che a Milano hanno scelto di inserire nel loro nome “Duomo”, e altrettante nella capitale che hanno usato la parola “Colosseo” per identificare la propria impresa. E’ quanto risulta da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza, relativo al progetto ERI (Economic Reputation Index) a partire da Anholt Brand Index, su dati Registro Imprese, Istat, Istituto Tagliacarne, Best Global Brands, Urban Audit, MIBAC, Touring Club Italiano. Il valore del brand è stato calcolato sulla base di 10 parametri di vivacità economica, socio-culturali ed imprenditoriali, stilando un indice di valenza turistica e un indice di attrattività economica.

Citt_darte_in_Italia_-_DUOMO_DI_MILANO_01

La cultura - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianzarappresenta un valore per il nostro territorio. E l’immenso patrimonio culturale di cui disponiamo oltre ad essere un valore culturale, è un valore economico capace di generare lavoro e impresa. Il brand culturale, legato ai monumenti e alle eccellenze del nostro territorio, si riversa anche nell’impresa diffusa, in particolare su quella che più è proiettata verso l’esterno. E proprio il patrimonio culturale sarà un attrattore importante anche in occasione di Expo 2015, capace di generare benefici non solo per Milano e la Lombardia, ma per tutto il Paese”.

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