CULTURA MUSEI

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NAPOLI, BENVENUTI AL MUSEO ARCHEOLOGICO

Di per sè, la città di Napoli è già un museo a cielo aperto per quanto è bella e per quante cattrazioni meravigliose si possono ammirare e visitare. Se, però, si è anche grandi appassionati di visite di istituti museali e palazzi antichi, una visita completa del capoluogo campano non può prescindere da quella del più importante e ricco dei suoi musei. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia. In esso sono esposti oltre tremila oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti databili dall’età preistorica alla tarda antichità, sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone, fondatori del Museo.

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GRAN SALONE DELLA MERIDIANA
Il Gran Salone della Meridiana è una delle più imponenti aule coperte d'Europa; la sua costruzione, iniziata tra il 1612 ed il 1615, ed ostacolata da problemi statici venne tuttavia ultimata solo nel 1804. Tra il 1790 ed il 1793 l'astronomo Giuseppe Casella pensò di installare nella sala un Osservatorio Astronomico, ma del suo progetto fu solo realizzata la meridiana solare che dà tuttora nome alla sala.

NAPOLI ANTICA
La collezione documenta in senso cronologico alcuni tra i più significativi reperti provenienti dalla necropoli di Partenope, il primo abitato rodio o più probabilmente cumano, posto sulla collina di Pizzofalcone ed occupato dalla metà del VII alla metà del VI se. a.C., e dalla Napoli greca e romana, colonia fondata da Atene e Siracusa con apporti Pithecusani tra la fine del VI e gli inizi del V sec. a.C., coincidente con il centro storico cittadino.

NUMISMATICA
Il Medagliere contiene materiali che coprono un arco cronologico estremamente ampio: dalle prime monete battute in Magna Grecia sino ad esemplari del Regno delle Due Sicilie, pervenuti al Museo sia in seguito all'acquisizione di collezioni private, sia grazie agli scavi condotti in area vesuviana e nell'Italia meridionale.

STAZIONE DI NEAPOLIS
L'allestimento temporaneo mostra i risultati degli scavi avvenuti in concomitanza con la creazione della nuova linea della Metropolitana di Napoli.

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AFFRESCHI DA POMPEI
La collezione, una delle più celebri del Museo napoletano per la ricchezza delle testimonianze, comprende parte delle pitture staccate dalle case di Pompei e dall'agro circostante tra la metà del XVIII e gli inizi del XX secolo, e rappresenta un eccezionale documento dell'evoluzione della pittura romana dalla tarda repubblica all'Impero.

AVORI, OSSI, TERRACOTTE, INVETRIATE
La collezione degli oggetti in avorio ed osso comprende circa tremila esemplari, quasi esclusivamente di provenienza vesuviana, datati tra la tarda età ellenistica ed il 79 d.C. Nella stessa sala sono esposti anche alcuni reperti in terracotta invetriata, tecnica di origine egizia, molto diffusa in età ellenistica e poi romana.

CASA DEL FAUNO
I mosaici della Casa del Fauno di Pompei costituiscono il nucleo più prezioso della collezione napoletana per qualità e ricchezza figurativa e per la fama seguita alla scoperta. Tra le splendide opere esposte è il celebre 'Mosaico di Alessandro', raffigurante la battaglia tra Alessandro Magno e Dario III.

COLLEZIONE EGIZIANA
La Collezione Egiziana, seconda per importanza in Italia solo a quella del Museo Egizio di Torino, fu costituita tra il secondo ed il terzo decennio dell'Ottocento con l'acquisizione al Museo di Napoli di materiali provenienti da collezioni private (Borgia e Picchianti) e dagli scavi borbonici nelle aree vesuviana e flegrea. La collezione offre numerose testimonianze della civiltà egiziana dall'Antico Regno fino all'età tolemaico - romana.

COLLEZIONE EPIGRAFICA
La collezione epigrafica del Museo è una delle principali nel suo genere sia per il valore dei documenti raccolti, sia per la sua importanza nella storia dell'epigrafia. La raccolta comprende oltre duemila documenti principalmente in lingua latina, circa duecento in greco ed un centinaio nei dialetti dei popoli italici.

COLLEZIONE FARNESE (GEMME)
La collezione di gemme, che conta oggi oltre duemila reperti, si distingue per la pregevole qualità artistica di molti dei suoi esemplari, tra questi il cammeo più celebre dell'antichità: la cosiddetta Tazza Farnese.

COLLEZIONE FARNESE (SCULTURE)
Questa importante collezione di antichità, iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, si formò nel XVI secolo grazie all'acquisto ed alla confisca di collezioni nobiliari, a donazioni e soprattutto ai rinvenimenti dagli scavi promossi dalla famiglia a Roma.

COLLEZIONE FARNESE (SCULTURE E RITRATTI ROMANI)
Tra i pezzi di maggiore interesse, esposti in questa sezione, sono il ritratto colossale di Giulio Cesare di età traianea, la cosiddetta Agrippina, un busto colossale di Vespasiano, un busto di Adriano con corazza, un ritratto di Caracalla, la statua colossale di Alessandro Severo in nudità eroica.

COLLEZIONE FARNESE (SCULTURE E TERME DI CARACALLA)
Nella sezione è esposto parte del colossale apparato decorativo scultoreo appartenente alle Terme di Caracalla, edificate a Roma dall'imperatore Caracalla e dai suoi successori nel III sec. d.C. Le opere più celebri sono il Toro, forse la più grande scultura giuntaci dall'antichità, e l'Ercole dello scultore ateniese Glykon.

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POPOLI ANELLICI DELLA CAMPANIA
La sezione ospiterà, insieme alle collezioni pervenute al Museo tra il Settecento e l''Ottocento, le testimonianze rinvenute negli scavi delle popolazioni della Campania preromana relative ai territori della penisola Sorrentina e della valle del Sarno, dell''area nolana, di Capua e dell''ager Campanus, del territorio caleno, aurunco e sidicino, e delle zone appenniniche più interne dei Sanniti, Pentri e Caudini

GABINETTO SEGRETO
Nella collezione sono riproposti, con la denominazione storica di Gabinetto Segreto, una serie di materiali volutamente raccolti dalla metà XVIII secolo intorno al tema erotico, ma sottratti per lungo tempo alla vista del pubblico comune perché considerati osceni, e perciò divenuti famosi ed oggetto di curiosità. Tra gli esemplari più famosi è il gruppo marmoreo con Pan e capra, rinvenuto nella Villa dei Papiri di Ercolano.

MAGNA GRECIA
La collezione comprende una significativa parte dei materiali rinvenuti negli scavi effettuati nelle regioni meridionali del Regno borbonico, l'antica Magna Grecia, ovvero pervenuti al Museo, soprattutto nell'Ottocento, per acquisto e per dono di raccolte antiquarie; tra queste, una delle più importanti e numericamente più cospicue, è la Collezione Santangelo.

MOSAICI
I mosaici, staccati all'epoca degli scavi borbonici nelle case delle città vesuviane, formano una delle più ricche raccolte musive esistenti. Tra i pezzi di fattura più raffinata sono i quadretti firmati da Dioskourides di Samo, quello con il famoso Memento Mori, e le straordinarie colonne a mosaico in pasta vitrea.

PITHEKOUSSAI
L'allestimento dedicato a Pithekoussai illustra la storia del primo insediamento greco nel Mediterraneo occidentale, dalla Preistoria all'epoca romana. Una sala è invece riservata ai più recenti ritrovamenti di Punta Chiarito, dove un'alluvione seppellì, verso la metà del VI sec. a.C., un piccolo villaggio insediatosi a partire dalla metà dell'VIII sec. a.C.

PLASTICO DI POMPEI
Il Plastico di Pompei, pur non essendo aggiornato all'attuale estensione degli scavi, rappresenta un prezioso documento, in particolare per le decorazioni parietali e pavimentali non più conservate in situ, rese con eccezionale raffinatezza e sorprendente precisione.

PREISTORIA E PROTOSTORIA
Il nuovo allestimento, inaugurato nel 1995, è articolato in senso sia topografico che cronologico a documentare i vari siti in Campania dal Paleolitico all'età del Ferro.

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SCULTURE DELLA CAMPANIA ROMANA
Le sale XXXV e XLV del Museo ospiteranno le sculture di epoca romana trovate nelle città della Campania, come le sculture del Teatro e della Basilica di Ercolano, le sculture onorarie di Pompei, le statue di culto del Capitolium di Cuma ed una significativa selezione della scultura decorativa ed onoraria dalle città dei Campi Flegrei (sezione da allestire).

SUPPELLETTILE IN BRONZO
Nella sala è esposta una selezione del vasellame in bronzo principalmente rinvenuto a Pompei e ad Ercolano. Il repertorio alquanto vario, con creazioni originali e rielaborazioni di forme più antiche, documenta i diversi modi di impiego del vasellame, adoperato in cucina e durante il banchetto.





INDIRIZZO E CONTATTI:
Museo Archeologico Nazionale
Piazza Museo Nazionale, 19, 80135 Napoli
Tel. 039.081.292823

ORARI DI APERTURA:
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30.
Chiuso martedì.
Giorni di chiusura festiva: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre.
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